Convinzioni razziste devono essere un motivo di esclusione dalla polizia

La promozione di un agente di polizia ticinese condannato per incitamento alla discriminazione razziale continua a preoccupare la FSCI. Dopo un incontro tra la nostra federazione, il Direttore del Dipartimento per la sicurezza Norman Gobbi e il Comandante della Polizia cantonale ticinese, oggi il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha comunicato alla stampa i primi provvedimenti. Si tratta di una notizia positiva, ma la FSCI continua ad avere molte riserve.

Breve promemoria: nel luglio 2018 si è saputo che l’agente di polizia ticinese Edy I. sarebbe stato promosso al grado di sergente maggiore, sebbene due anni prima fosse stato condannato per i suoi messaggi istigatori su Facebook.

Alla conclusione del periodo di sospensione condizionale di due anni, Edy I. è stato promosso. Riteniamo che sia indispensabile per un agente di polizia, e a maggior ragione per un ufficiale di polizia, avere una mentalità e un atteggiamento irreprensibili e liberi da pregiudizi nei confronti di tutte le persone che vivono qui.

La FSCI apprende con soddisfazione che il Governo e la Polizia ticinese nel loro comunicato stampa odierno hanno espresso un chiaro rifiuto delle ideologie radicali e della discriminazione razziale e dichiarato di voler punire le violazioni di questi principi. La Polizia cantonale ticinese dimostra la volontà di intervenire attivamente e introdurre misure per escludere futuri casi di razzismo dalla polizia. Per esempio anche la sfera digitale sarà inclusa tra i criteri di valutazione nei processi di selezione e promozione.

Questo è un buon inizio, ma per la FSCI non è sufficiente. Per noi è chiaro che la manifestazione di convinzioni razziste deve essere un motivo di esclusione dalla polizia. Come ha ribadito il presidente della FSCI Herbert Winter: «Nella futura valutazione dei candidati alla scuola di polizia o a posizioni di comando dovrebbe essere garantita anche la ponderazione di comportamenti inadeguati e posizioni ideologiche non tollerabili, pur se non strettamente perseguibili penalmente».

Il comunicato stampa della FSCI

Il comunicato stampa del Consigliere di Stato Norman Gobbi «Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni incontra la Federazione svizzera delle comunità israelite» del 27.09.2018

RSI 27.09.2018: "Non meritava la promozione" (Presidente della Federazione delle comunità israelite non è soddisfatto dall'incontro con le autorità ticinesi sul caso dell'agente promosso)

Corriere del Ticino 27.09.2018: Agente che inneggiò al nazismo: Gobbi e comunità israelita a confronto

TicinoNews 27.09.2018: Gobbi incontra la comunità israeliana: "Dialogo prezioso"

LaRegione 27.09.2018: Agente razzista, dalle comunità israelite 'preoccupazioni irrisolte'

La prima lettera della FSCI ha richiamato l’attenzione dei media ticinesi rilanciando la discussione sul caso. Di seguito una breve rassegna dei contributi pubblicati:

Blick 25.7.2018: Warum darf Edy I. (55) seinen Job behalten? https://www.blick.ch/news/schweiz/tessin/schweizer-juden-protestieren-gegen-tessiner-nazi-polizist-warum-darf-edy-i-55-seinen-job-behalten-id8656153.html

Tio.ch 25.7.2018: La comunità ebraica scrive a Gobbi: «Perché quell’agente è stato promosso?» https://m.tio.ch/ticino/attualita/1311205/la-comunita-ebraica-scrive-a-gobbi---perche-quell-agente-e-stato-promosso-

Ticino libero 25.7.2018: Sergente, «come è possibile che lavori ancora in Polizia e sia stato promosso?» https://m.ticinolibero.ch/attualita/cronaca/1311233/sergente---come-e-possibile-che-lavori-ancora-in-polizia-e-sia-stato-promosso-

RSI 26.7.2018 (TV e radio): Israeliti scrivono a Gobbi https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Israeliti-scrivono-a-Gobbi-10718525.html

Der Bund 26.8.2018: Affäre um rechtsextremen Polizisten setzt Gobbi unter Druck https://www.derbund.ch/schweiz/standard/Affaere-um-rechtsextremen-Polizisten-setzt-Gobbi-unter-Druck-/story/11057528

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